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SPECIALI
IL PROGETTO
INFORMAZIONI GENERALI
Soggetto proponente : Comitato Parco Vivo
Partner del progetto:
Sponsor commerciali: da individuare.
(L’attività commerciale dello sponsor dovrà comunque essere coerente con le finalità istituzionali dei soggetti coinvolti nel progetto)
PREMESSA
Le tematiche relative all’ambiente, alla sua protezione, all’uso razionale delle risorse, risultano oggi di straordinaria attualità. L’adozione di politiche volte a promuovere uno sviluppo sostenibile risulta infatti necessaria per garantire la stessa sopravvivenza del pianeta.
Strumento chiave per il cambiamento culturale verso la sostenibilità è l’educazione ambientale. Disciplina che ha ormai ottenuto il proprio riconoscimento scientifico, l’educazione ambientale permette di attivare quei processi attraverso i quali le persone acquisiscono la coscienza critica che le mette in grado di conoscere le problematiche ambientali, di farle conoscere agli altri, di proporre e adottare azioni a favore dell’ambiente.
Il progetto “My park” intende proporsi come contributo per favorire tali processi, nella convinzione che un’are protetta rappresenti una straordinaria risorsa educativa.
Esso nasce da un’idea di Norma e Maurice, fotografi di fama mondiale, collaboratori della prestigiosa Royal Geographical Society, ora residenti nel comune di Amandola, affascinati e stregati dalla bellezza del nostro ambiente. L’idea progettuale è stata accolta con entusiasmo dal Comitato Parco Vivo, costituitosi ad Amandola tra le associazioni Lega Ambiente, Italia Nostra, Club Alpino Italiano, con lo scopo di proseguire l’azione di informazione culminata nell’incontro tenutosi ad ottobre 2005,”Tutto quello che avreste dovuto sapere sul Parco Nazionale dei Monti Sibillini e che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi”.
OBIETTIVI
Obiettivo del progetto è quello di accrescere la conoscenza dei ragazzi sulle tematiche ambientali e sulle aree protette, con particolare riguardo al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, così da rafforzare in loro il senso di appartenenza al territorio e ai suoi valori.
Lo scambio di esperienze, principio fondamentale dell’educazione ambientale, sarà garantito dal coinvolgimento di ragazzi della stessa età che vivono in altre aree protette, favorendo al contempo la socializzazione e i rapporti interpersonali con coetanei che vivono realtà diverse.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO E TEMPI DI ATTUAZIONE
Il progetto è rivolto ai ragazzi al primo anno della scuola media dell’Istituto "Carlo Ricci Spadoni" di Amandola. Articolato in tre anni, il progetto proseguirà con gli stessi ragazzi per i due anni scolastici seguenti, cioè fino al completamento del ciclo della scuola secondaria di primo grado.
La realizzazione del progetto oltre che dai promotori indicati, dovrà essere supportata, condivisa ed agevolata dagli insegnanti e dai genitori che dovranno avere un coinvolgimento attivo nello stesso.
ARTICOLAZIONE DEGLI INTERVENTI
Anno scolastico 2006-2007
FASE CONOSCITIVA
Si prevedono circa 20 ore di didattica in aula rivolta per circa l’80% all’approfondimento della conoscenza del Parco Nazionale dei Monti Sibillini nei diversi aspetti: naturali, paesaggistici e storico – colturali. Il restante 20% sarà dedicato a lezioni di fotografia, sia per le tecniche di ripresa che per le tecniche di stampa.
Sono previste uscite su campo per mettere in pratica la tecnica fotografica acquisita e catturare quegli elementi paesaggistici, naturali, architettonici, ecc.. che sono stati oggetto della didattica in aula.
La determinazione esatta per le lezioni e le uscite, sarà concordata gli insegnanti referenti per il progetto, così da non creare difficoltà per la programmazione scolastica.
FASE DIVULGATIVA
Le foto prodotte saranno presentate agli altri studenti della Scuola, così da trasmettere la conoscenza e l’esperienza acquisita con l’attività sopra descritta.
Le immagini ed eventuali altri elaborati (testi, disegni, ecc..) saranno raccolti in una mostra che rimarrà aperta durante i mesi estivi.
Anno scolastico 2007-2008
FASE DI CONDIVISIONE E CONFRONTO
Il progetto prevede il coinvolgimento di almeno altre 3 classi individuate in altre aree protette. I ragazzi seguiranno lo stesso percorso formativo sin qui descritto, ad eccezione della realizzazione del sito web di seguito descritta.
FASE CONOSCITIVA
Tale fase, nel secondo anno sarà incentrata nell’approfondimento di alcune delle tematiche ambientali trattate nel corso del primo anno, ma soprattutto nell’acquisire nuove conoscenze informatiche. Verrà infatti creato, con l’attiva partecipazione dei ragazzi, un sito web. Il sito sarà dedicato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini visto con gli occhi dei ragazzi; in esso saranno immessi di tutti i materiali, gli elaborati e le immagini prodotte. Una parte del sito sarà invece destinata ad ospitare gli elaborati delle classi delle altre aree protette. Il sito sarà quindi un luogo virtuale di incontro, conoscenza e scambio di esperienze tra ragazzi che vivono in diverse aree naturali protette.
Verranno inoltre coinvolti ragazzi coetanei che vivono in aree protette estere, così da poter rendere l’esperienza di valenza internazionale.
Anno scolastico 2008 – 2009
VIAGGIO / ESPERIENZA PERSONALE
Il sito continuerà ad essere attivo per tutto il corso dell’anno e ad essere implementato con nuovo materiale prodotto dai ragazzi “in rete”
Nel terzo anno sarà favorita la realizzazione di scambi culturali proponendo alle famiglie dei ragazzi di ospitarsi reciprocamente così da poter visitare una delle aree protette conosciute solo in modo virtuale.
Ciascun ragazzo potrà, con un genitore, essere ospite e di ospitare a sua volta, altri ragazzi dei diversi parchi nazionali ed esteri coinvolti nel progetto.
Si favorirà così l’esperienza diretta personale, l’opportunità di conoscenza e socializzare.
RISULTATI ATTESI
Grazie al progetto si intendere sviluppare la conoscenza e l’attenzione dei ragazzi nei confronti delle tematiche ambientali e dell’importanza delle aree protette. L’utilizzo di tecniche fotografiche ed informatiche nel percorso didattico rappresenta un valore aggiunto volto a favorire un loro miglior utilizzo. La possibilità di conoscere sia virtualmente, sia in prima persona nuove persone e luoghi è l’elemento attraverso il quale si vuole trasmettere ai ragazzi il concetto di globalità, non solo perché i problemi ambientali hanno una valenza e una ricaduta planetaria, ma soprattutto perché si sentano, pur conservando gelosamente le proprie radici, le proprie tradizioni e i propri valori, cittadini del mondo.