Menu principale:
DOVE SIAMO
Il PARCO TRA MARCHE ED UMBRIA
Clicca per avere laMappa dettagliata del Parco
Visualizzazione ingrandita della mappa
Una catena montuosa che si erge nel cuore dell'Italia fino a raggiungere, con il M. Vettore i 2.476 m. Un territorio dove la magia della natura, la storia e la cultura locale hanno contribuito a definire una realtà unica ed irripetibile. E' qui, nel regno della mitica Sibilla che nel 1993 è nato il Parco Nazionale Monti Sibillini (oltre 70.000 ha) con lo scopo di salvaguardare l'ambiente, promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile e favorire la fruizione ad ogni categoria di persone sì da creare un "Parco per tutti". Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie endemiche sono i segni più evidenti di una diversità e di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino delle abbazie e dei centri storici medioevali, disseminati a guisa di corona alle falde del gruppo montuoso, hanno contribuito a determinare un mondo antico e suggestivo dove il tempo sembra, ancora oggi, essersi fermato per rendere omaggio a una realtà di così straordinaria bellezza.
____________________________________________
I NUMERI
Superficie: circa 70.000 ettari
Regioni: Marche e Umbria
Province: Ascoli Piceno, Macerata, Perugia
Comuni: Acquacanina, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pievebovigliana, PieveTorina, Preci, SanGinesio, Ussita, Visso
Residenti:13.200
Anno di istituzione: 1993
Gestore: Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Indirizzo: L.go G.B. Gaola Antinori, 62039 VISSO (MC)
tel 0737 972711
fax 0737 972707
e-mail informazioni@sibillini.net
__________________________________________
COME ARRIVARE
IN AUTO
Autostrade:
A14: uscite Nord Civitanova Marche; Est Pedaso, Porto San Giorgio; Sud; S. Benedetto del Tronto. A1: uscite Orte; Val di Chiana.
Viabilità ordinaria:
SS4 Salaria
SS77 Val di Chienti
SS78 Picena
SS209 Valnerina
IN TRENO
Stazioni:
Stazione di Ascoli Piceno
Stazione di Spoleto
Stazione di Castelraimondo - Camerino
ALTRI MEZZI PUBBLICI
Autobus:
Autolinee CONTRAM (Camerino)
SSIT (Spoleto) START (Ascoli Piceno)
STEAT (Fermo)
_____________________________________________
QUALCHE NOTIZIA
Negli esseri viventi dei Sibillini è incarnato quello "Spirito selvaggio" che contribuisce a rendere indimenticabile ogni esperienza vissuta fra questi monti.
Qui la vegetazione tende, come d'incanto, a cambiare man mano che ci si sposta dallo zoccolo basale dei Sibillini, posto ad un'altitudine media di 500 m, alle cime più elevate. Fino a circa 1000 m predomina infatti il bosco di roverella, carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura. Oggi però il limite della vegetazione forestale risulta essere intorno ai 1700-1750 m, ovvero circa 100 m inferiore a quello originario; ciò a causa dei tagli, effettuati in passato, per favorire lo sviluppo delle aree pascolive. Al di sopra del limite potenziale del bosco si sviluppano invece i pascoli primari o naturali dove si possono rinvenire specie assai rare e pregiate.Fra esse ricordiamo il genepì dell'Appennino (Artemisia petrosa ssp. eriantha), la stella alpina dell'Appennino (Leontopodium alpinum ssp. nivale) ed inoltre Viola eugeniae, Anemone millefoliata, Gentiana dinarica, Dryas octopetala; nei ghiaioni e nelle zone detritiche è inoltre possibile rinvenire Drypis spinosa ssp. spinosa, Isatis allionii, Linaria alpina, Robertia taraxacoides, ecc. Rilevante è anche la presenza di Ephedra nebrodensis nella Valnerina e di Carex disticha che, nel Pian Grande, ha una delle sue due uniche stazioni italiane.
Anche la fauna è molto interessante. In particolare, fra i mammiferi ricordiamo il lupo, l'elusivo gatto selvatico, l'istrice, che diffusosi solo da qualche decennio, occupa le zone più termofile e il capriolo, che reintrodotto per la prima volta agli inizi degli anni '50 sta oramai definitivamente colonizzando l'intera area. Fra gli uccelli sono invece da ricordare l'aquila reale, che dall'istituzione del parco ha iniziato a nidificare anche in zone abbandonate da anni, l'astore e lo sparviero, tipici abitatori dell'ambiente boschivo e il falcone pellegrino. Fra gli strigiformi è invece presente il gufo reale, mentre fra i galliformi, la coturnice meridionale. Frequenti sono anche il gracchio alpino e quello corallino. Interessante è inoltre la presenza del piviere tortolino, del codirossone, del sordone, del fringuello alpino e del picchio muraiolo. Fra i rettili è particolarmente interessante la presenza della vipera dell'Ursini che sui M. Sibillini raggiunge il limite settentrionale di diffusione in Italia. Quanto agli invertebrati ricordiamo il chirocefalo del Marchesoni, endemico del lago di Pilato.
Menu di sezione: